Il fenomeno della k-beauty

                Skincare routine coreana: il fenomeno in espansione

Negli ultimi tempi, la skincare routine coreana (o K-beauty) si è diffusa in tutto il mondo grazie ad alcune sue caratteristiche che la differenziano molto dalle altre cure per la pelle. Si tratta di un vero e proprio rituale di bellezza, un momento sacro di cura della propria persona, del proprio corpo e della propria anima. Nella pratica parliamo di una routine quotidiana che si svolge in 10-13 step da attuare sia la mattina che la sera.  La strada verso un viso rigenerato, splendente, luminoso, senza macchie e con (molte) meno rughe non è così piena di ostacoli come sembra. E, anche se è difficile crederci, anche noi ragazze occidentali possiamo aspirare e ottenere la famosa pelle di ceramica che sfoggiano le orientali, coreane soprattutto. 

Nella K-beauty  non esistono cosmetici divisi in categorie in base alla tipologia di pelle, ma prodotti che svolgono specifiche funzioni e che, semmai, si differenziano secondo il mese dell’anno. 

                                                                                  

Gli step

Il viso si deterge la sera in un doppio step: si utilizza prima un cleansing oil, direttamente con le mani (pulite) sul viso, che rimuove tutto lo sporco e la patina grassa accumulata durante il giorno. Se ne mette pochissimo perché i prodotti coreani sono iper-concentrati, non c’è acqua all’interno e sono carichi di attivi. Poi si sciacqua e si deterge con una mousse che elimina ulteriori residui. È possibile evitare il primo step di pulizia la mattina, mentre è importante il secondo perché di notte si cacciano fuori le tossine e il viso deve essere pulito minuziosamente.

Terzo step, esfoliazione che può essere leggera e quotidiana, oppure bisettimanale ma più aggressiva. L’obiettivo è quello di eliminare le cellule morte dal proprio viso e aprire i pori ai trattamenti che seguono.

Step quattrotonico dalla formulazione super idratante. In questo momento è di gran tendenza il 7 skin method (in Corea “skin” indica il tonico), cioè l’arte di applicare il toner, picchiettandolo sul viso, tutte le volte che la pelle lo richiede fino ad assorbimento completo (quindi sette o più volte). Il viso è ultra luminoso perché è stato idratato in profondità.

Lo step successivo è l’essence, il siero dalla consistenza in gel trasparente. Ne basta una goccia per guancia, da massaggiare anche sul contorno occhi.

Step sei: ampoule. Le ampoule sono siero concentratissimi che hanno una consistenza più densa dell’essence. Ce ne sono di diverse tipologie con una funzione mirata alle diverse imperfezioni. Ne consegue che è importante scegliere con attenzione il più adatto alle proprie esigenze.

Le maschere in tessuto (sheet mask) sono le predilette dal popolo femminile coreano, poiché intrise di siero e facili da applicare. La pelle non viene risciacquata dopo l’utilizzo.

In ultima posizione abbiamo l’uso di una crema idratante per mantenere l’epidermide con il giusto rapporto di umidità.

                                                                                 

I cosmetici coreani fanno del rispetto della pelle uno dei loro tratti distintivi, non contengono parabeni e usano ingredienti naturali speciali come il ginseng, i semi di chia, le patate o la bava di lumaca. I trattamenti per il viso si sviluppano sempre comunque a partire dai bisogni individuali.

Sul sito www.mimiplanet.it troverete tutto il necessario per iniziare la vostra skincare routine coreana per raggiungere l’obiettivo “pelle di porcellana” tanto bramato dal popolo asiatico.

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